Trachite di Sardegna
Con
il termine Trachite si intende una gamma di prodotti che, dal punto
di vista vulcanologico-petrografico, vengono classificati come piroclastiti
(andesitiche, dacitiche, riodacitiche, riolitiche, trachitiche, etc.).
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Si
tratta nel complesso di rocce effusive prodotte da un magmatismo
a forte esplosivit?: si formano per la deposizione di
un'enorme quantit? di magma ricco di litici.
A sinistra: Trachite verde-azzurra, per finiture di pregio
A destra: Una variet? di Trachite Rosa |
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In funzione della dimensione i frammenti, i piroclasti, vengono distinti
in: blocchi, bombe, lapilli e ceneri; miscelati al gas danno luogo
a nubi gigantesche, che nel ricadere a terra originano depositi stratiformi,
che poi col tempo si consolidano.
Il nome Trachite deriva dall'antica Tracia, luogo dove furono trovati
i primi giacimenti di questa roccia (alcuni ricollegano il nome all'aggettivo
greco trak?w, ruvido).

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Fin
dall'antichit? questa pietra era molto utilizzata:
muraglie difensive, Domus de Janas, capanne in pietra; mentre
nei Musei sardi sono visibili raffinati vasi in Trachite, per
lo pi? risalenti alla cultura di Ozieri (Neolitico medio,
3300-2500 a.C.).
In epoca Romana con la Trachite sarda sono state realizzate
pavimentazioni, edifici, componenti architettonici di varia
tipologia, come capitelli, stipiti e architravi, ponti, muri,
pilastri.
A sinistra: Un
bell'esempio di impiego di Trachite sarda per questa Chiesa
gotico-aragonese (XVI sec.) in blocchi da muratura. |
Pi? tardi anche numerose chiese furono edificate con la Trachite:
le calde tonalit? di questa pietra, screziate di rosso e rosa
intensi illuminano tuttora i centri storici dei cosiddetti "paesi
della Trachite": Fondogianus, Bosa, Ittiri, i paesi del Logudoro.
La bellezza di questa pietra risiede proprio nei suoi colori cangianti,
la cui intensit? pu? variare anche nell'ambito della
stessa lastra.
Attualmente il mercato sardo offre Trachiti di differente grana,
durezza, compattezza e colore (rosa e rosso, ma anche grigio, giallo
ed il raro verde-azzurro). I luoghi di estrazione e lavorazione sono
disseminati in un p? tutta l'isola ed i giacimenti sono in
genere estesi e scarsamente fratturati: provincia di Oristano (Ardauli,
Bosa, Fondogianus, Ruinas), di Sassari (Benetutti, Ittiri, Oschiri,
ozieri, Uri), Cagliari (Serrenti), Nuoro (Sedilo).
Per
saperne di pi? contattate: Consorzio
Ventuno tel. 0784 241703 Via Tolmino - Nuoro
o visitate il sito: www.lapideisardi.it
(Fonte:
Manuale "Lapidei Ornamentali della Sardegna", pagg. 88-105) |